• Temi di approfondimento

    L’imperatore si rivolse ai cristiani dicendo: “strani uomini…ditemi voi stessi, o cristiani, abbandonati dalla maggioranza dei vostri fratelli e capi: che cosa avete di più caro nel cristianesimo?”; allora si alzò in piedi lo starets Giovanni e rispose con dolcezza: “grande sovrano! Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso, Lui e tutto quello che viene da Lui, giacchè noi sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la divinità”
    (V. Solov’ev, “il Racconto dell’anticristo”)
    Una serie di interventi, con approfondimenti spirituali, teologici, storici, sui grandi temi che costituiscono la tradizione orientale, imprescindibili per cantare con consapevolezza la Liturgia e le sue feste
    Introduzione: anno liturgico bizantino
    L’anno liturgico è costituito da diversi percorsi che si intercalano e sovrappongono nel corso del tempo e che corrispondono ad altrettanti libri liturgici.

    Tradizionalmente, si usa farlo iniziare, come l’anno civile nell’Impero d’Oriente, il primo di settembre. Dal punto di vista tematico, però, è indubbio che inizia col ‘primo di tutti giorni’ della nuova creazione, cioè la Pasqua.
    Con essa si dà l’avvio al Penticostarion, i cinquanta giorni che vanno fino alla Pentecoste compresa.

    Dopo di che, ha inizio l’Otchoichos, il libro – e il tempo – degli Otto Toni: in effetti si riprendono, ciclicamente domenica per domenica i tropari (il tropario si può descrivere come un breve testo innografico, che abitualmente illustra in sintesi il mistero celebrato) che si cantano durante la veglia pasquale e che tutti annunciano  la Resurrezione del Signore, con testi diversi e usando rispettivamente  uno degli otto toni su cui è coistruita la musica sacra biizantina.
    In questo senso, l’Otchoichos è quasi il distendersi del mistero pasquale per tutta la storia universale, rappresentata da due cicli di domeniche, quelle di Matteo (da Pentecoste a tutta l’estate) e quelle di Luca (dall’inizio dell’autunno fino, grossomodo, al gennaio successivo). L’Otchoichos sostanzialmnete è equiparabile al ‘tempo ordinario’ dell rito romano.

    La preparazione della Pasqua è affidata all’Triodion, costituito da quattro domeniche pre-quaresimali e dalla successiva Grande Quaresima, fino alla domenica delle Palme.

    La successiva Grande e Santa Settimana che si chiude nella notte del Sabato Santo corriposponde fondamentalmente alla Settimana Santa dei latini.

    Infine si ha il Minologhion, che contiene le ricorrenze a data fissa, dove accanto al santorale e alle feste della Madre di Dio, si trovano anche la maggior parte delle feste del Signore, ivi compresi il ciclo di Natale e quello della Teofania del Signore.

    Testo tratto da E.M. Salati in “La parola predicata” di E.Galbiati – Ed. Jaka Book – libro acquistabile attraverso la ricerca per autore (Galbiati) di questa pagina

    L'anno liturgico e le sue feste

    Approfondimenti tratti da lezioni, testi e interventi reperibili nell’ archivio di Russia Cristiana (a cui si può accedere previa iscrizione) o dalle pubblicazioni  del negozio di Russia Cristiana
    cosi come da meditazioni e/o omelie di Mons.Francesco Braschi

    Premessa

    Tempi e feste
    a data fissa

    Tempi e feste
    a data mobile

       
       
       
       

     

    La vita spirituale: riflessioni e approfondimenti
    “L‘uomo è innanzitutto essere liturgico: è questa liturgia vissuta che fa crescere la creatura fino a farla sbocciare nella sua pienezza definitiva in Paradiso, là dove Cristo è tutto in tutti” 
     
    • Adorazione del SS Sacramento
      Dalla lettera enciclica Mysterium Fidei di san Paolo VI, papa
      (nn. 67-71.74 in Enchiridion delle Encicliche 7, nn. 909-916 passim)
      a cura e con introduzione di Mons.Francesco Braschi
     
       
       
       
       
    Ecumenismo, missione, settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
    Padri e maestri
    • 20 Maggio 2020 – da “la Nuova Europa”: Incontrare un santo di O.Sedakova 

    Ho avuto la fortuna di incontrarmi varie volte, e a lungo con Giovanni Paolo II.
    Erano gli «incontri di Solov’ëv» che tenne annualmente nei suoi appartamenti tra il 1996 e il 1999. Dopo ogni incontro mi restava a lungo la sensazione di essere stata al centro del mondo, forse al cuore del mondo, e che questo cuore era cristiano. Tutto il resto al confronto appariva provincia…
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    • 16 aprile 2020: da “la Nuova Europa”: Padre Spidlik protagonista dell’ecumenismo di M. Campatelli

    Amare veramente il «polmone orientale» della Chiesa, come ha fatto padre Tomáš Špidlík, significa lasciarsene cambiare. Riscoprire il cuore come unità integrale dell’uomo, e superare gli schemi dello spirito analitico. La sua figura, a 10 anni dalla scomparsa…Leggi tutto

     

    In Evidenza
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