• Immagini, preghiere e canti alla Madre di Dio dalla tradizione liturgica bizantino-slava

    “In te si rallegra o Madre di Dio ogni creatura”  è un “percorso” spirituale che attraverso la lettura di brevi preghiere, la proiezione di icone e il contestuale canto di inni mariani sviluppa le tappe principali della vita della Madre di Dio, in particolare nel rapporto particolarissimo e profondissimo col figlio Gesù. Il titolo fa riferimento a una significativa espressione dell’arte liturgica orientale: questo titolo è infatti nello stesso tempo sia il titolo di un’icona che il titolo di un inno alla madre di Dio tratto dalla Divina Liturgia di San Basilio (che viene celebrata, in particolare, nelle domeniche di quaresima); il testo dell’inno è stato composto da San Giovanni Damasceno (IV sec); 
    L’inno, cantato dal coro verso la fine della meditazione, ha il seguente testo: “
    In Te si rallegra, o ricettacolo di grazia, ogni creatura, il coro degli angeli e il genere umano. Tempio santificato e paradiso spirituale, gloria della verginità. Da te prese carne Dio e divenne bambino Colui che è nostro Dio prima dei secoli. Egli fece del tuo grembo il suo trono e rese più vasto dei cieli il grembo tuo. In Te si rallegra, o ricettacolo di grazia, ogni creatura. Gloria a te!”;

     

    In Te si rallegra, o Madre di Dio, ogni creatura” – struttura

     

    “In Te si rallegra, o piena di Grazia, ogni creatura” è una composizione di preghiere, canti e immagini alla Madre di Dio. Sono stati individuati due temi:

    • momenti della vita della Vergine Maria con particolare riferimento alla sua presenza prima, durante e dopo la morte di Gesù e nel rapporto con Lui. in grande parte questi momenti coincidono con delle feste solenni dell’anno liturgico bizantino; infatti, come è noto, sempre nella Divina Liturgia è previsto un canto alla madre di Dio (il “dostoino”, o nella grandi feste “il canto al posto del dostoino”).
    • alcuni “modi tipici” di rappresentazione iconografica della Madre di Dio

    Il primo tema tocca 11 “momenti”

    • prefigurazione della Vergine nell’antico testamento
    • natività di Maria
    • presentazione al tempio della Madre di Dio
    • annunciazione
    • visitazione
    • nascita di Gesù
    • presentazione al tempio di Gesù
    • passione di Gesù
    • resurrezione
    • pentecoste
    • dormizione della Madre di Dio

    Il secondo tema tocca tre tipi iconografici “classici”

    • icona “madre di Dio che indica la via” e icona “Madonna del segno”
    • icona “In Te si rallegra, o Madre di Dio ogni creatura”
    • icona “Madre di Dio della tenerezza”

    Ogni momento e ogni tipo sono presentati

    • con la lettura di una preghiera tratta dalla tradizione liturgica bizantina
    • con la lettura della traduzione del canto proprio del momento/tipo
    • con la proiezione, in contemporanea con le lettura, delle icone proprie di ogni momento/tipo
    • con un  canto proprio del momento / tipo introdotto

    Le letture sono complessivamente brevi, non si intende ( sarebbe impossibile) esaurire i contenuti di ciascun tema ma dare uno spunto di profondità spirituale e di bellezza;  la componente canora è  composta da 14 brani.

    Tenuto conto di tutto, la durata di questa meditazione è di circa 55 minuti.

     

    “In Te si rallegra, o Piena di Grazia, ogni creatura”  – testi

     

    Prima di ogni canto viene letta una preghiera e la traduzione

     

    Prefigurazione della Vergine

    L 1 – Ti magnifichiamo o Madre di Dio acclamando: Tu sei il roveto nel quale Mosè ha contemplato il fuoco della divinità come fiamma che ardeva senza consumare.

    L 2 – È veramente cosa giusta proclamarti beata, o Genitrice di Dio, sempre beata e tutta pura, Madre del nostro Dio. Più venerabile dei Cherubini e senza confronto più gloriosa dei Serafini che restando Vergine hai generato il Verbo di Dio, come vera Madre di Dio ti magnifichiamo.

     

    Natività della Madre di Dio

    L 1 – Dalla radice di Iesse e dai lombi di Davide nasce oggi per noi la divina fanciulla Maria, per questo l’universo è rinnovato e divinizzato. Rallegratevi insieme, cielo e terra. Lodatela, famiglie delle genti. Gioacchino è nella gioia e Anna fa festa gridando: “La sterile partorisce la Madre di Dio, la nutrice della nostra vita”.

    L 2 – Ti magnifichiamo, santissima Vergine! Onoriamo i Tuoi santi genitori e glorifichiamo la Tua gloriosa nascita.

     

    Presentazione della Madre di Dio al tempio

    L 1 – Anna, vera grazia divina, conduce con gioia al tempio del Dio la pura sempre Vergine, colmata di grazia; ha convocato per farle strada le fanciulle portatrici di lampade, e dice: “Va, figlia, a colui che a me ti ha data. Sii dono votivo e profumo di soave odore. Entra nei penetrali, apprendi i misteri e preparati a divenire amabile e splendido tabernacolo di Gesù, che elargisce al mondo la grande misericordia.

    L 2 – In questo giorno la Vergine tutta Immacolata vien presentata al Tempio, perché in Lei possa abitare il Re di tutti, Dio, Colui che alimenta l’intera nostra esistenza. A Lei inneggiamo come fece l’angelo: “Rallegrati, benedetta tra tutte le donne!”.

     

    Annunciazione

    L 1 – Oggi è il principio della nostra salvezza e la manifestazione del mistero nascosto da secoli: il Figlio di Dio diviene Figlio della Vergine e Gabriele porta la buona novella della grazia. Con lui, dunque, acclamiamo alla Vergine: “Gioisci, piena di grazia, Il Signore è con te”.

    L 2 – Madre di Dio, rallegrati! Maria, piena di Grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato Colui che salva le nostre anime.

     

    Visitazione

    L 1 – Con Dio nel suo grembo, corse la Vergine da Elisabetta e il bambino di lei, subito riconoscendo il suo saluto, balzando di gioia, con un cantico esclamava alla Madre di Dio:

    Gioisci, virgulto di pianta che non appassisce;

    gioisci, ramo di frutto puro.

    Gioisci, tu che coltivi il coltivatore amico degli uomini;

    gioisci, tu che generi colui che genera la nostra vita.

    Gioisci, terreno che produce abbondanza di misericordia;

    gioisci, mensa che porti pienezza di perdono.

    Gioisci, perché fai rifiorire il giardino di delizie;

    gioisci, perché prepari il porto delle anime.

    Gioisci, gradito incenso di intercessione;

    gioisci, propiziazione del mondo intero.

    Gioisci, benevolenza di Dio per i mortali;

    gioisci, fiducia dei mortali in Dio.

     

    L 2 – L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore,

    poiché ha guardato alla miseria della sua serva, d’ora in poi tutte le generazioni mi diranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome.

    Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su coloro che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.

    Ha rovesciato i potenti dai troni ed ha innalzato gli umili,

    ha colmato di beni gli affamati, ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Più venerabile dei Serafini, e più gloriosa dei Cherubini, che restando Vergine hai generato il Verbo di Dio, qual vera Madre di Dio ti magnifichiamo.

     

     Natività di Gesù

    L 1 – Che cosa ti offriremo, o Cristo? Tu per noi sei apparso uomo, sulla terra! Ciascuna delle creature da te fatte ti offre il rendimento di grazie: gli angeli, l’inno; i cieli, la stella, i magi, i doni; i pastori, lo stupore; la terra, la grotta; il deserto, la mangiatoia: ma noi ti offriamo la Madre Vergine. O Dio che sei prima dei secoli, abbi pietà di noi.

    L 2 – Oggi la Vergine dà alla luce il trascendente e la terra offre una grotta all’inaccessibile. Gli angeli e pastori cantano la Sua gloria, i magi camminano seguendo la stella. Per noi è nato bambino Colui che è nostro Dio per tutti i secoli.

     

    Adorazione dei Magi

    L 1 – Vedendo l’insolito corso di un astro celeste, inconsueto e nuovo, apparso di recente e di superiore splendore, compresero i magi che nella terra di Betlemme era nato il Cristo Re, per la nostra salvezza. Magnifica, anima mia, il Re partorito nella grotta.

    L 2 – Magnifica, anima mia, la più onorabile delle alte schiere. Nessuna lingua può lodarti degnamente, perché supera ogni intelligenza il cantare a Te Madre di Dio. Noi Ti esaltiamo, protettrice dei cristiani!

     

    Presentazione di Gesù al tempio

    L 1 – La Madre di Dio, Maria, recando tra le braccia colui che è portato sui carri dei cherubini ed è celebrato con canti dai serafini – da lei senza nozze incarnato – metteva nelle mani del vecchio sacerdote il datore della Legge, che compiva l’ordine della Legge. Ed egli, portando la vita, chiedeva di essere sciolto dalla vita dicendo: “Ora lascia che io me ne vada, o Sovrano, per annunciare ad Adamo che ho visto il Dio che è prima dei secoli, senza mutamento fatto bambino e Salvatore del mondo”.

    L 2 – Vergine Madre di Dio, speranza dei cristiani, proteggi, custodisci e salva coloro che sperano in te. All’ombra della Legge siamo rassicurati dalle Scritture: ogni figlio maschio deve essere consacrato a Dio. Magnifichiamo dunque, come primogenito il Verbo, figlio del Padre che non ha principio, primo nato da una madre che non ha conosciuto uomo.

     

    Morte e deposizione di Gesù dalla croce

    L 1 – Non piangere per me, o Madre, vedendo nella tomba il Figlio che senza seme hai concepito in grembo perché io risorgerò e sarò glorificato, e poiché sono Dio incessantemente innalzerò nella gloria coloro che con tale amore magnificano te.

    L 2 – Stando in questo giorno presso la Croce, la Purissima Vergine piangeva teneramente ed effondeva la sua voce dolcissima: “O Luce Luminosissima, o Alba Sempiterna, dove se ne è andata la tua bellezza splendente di luce che non conosce tramonto? O sole luminosissimo, nascondi i tuoi raggi guardando il tuo Salvatore ingiustamente qui ora afflitto. Risorgi, Dio Figlio mio, al terzo giorno dalla tomba. Sali al Padre a giudicare l’ultimo giorno tutta la terra. Allora a Te tutta la creazione del cielo e della terra si inchinerà e Ti glorificherà Re dei secoli e Creatore”.

     

    Resurrezione

    L 1 – Cantiamo la Vergine Maria, gloria del mondo intero, nata dagli uomini e Madre del Sovrano, porta del cielo, canto degli incorporei, decoro dei fedeli. Essa è divenuta cielo e tempio della Divinità. Abbattuta la barriera dell’inimicizia, ha introdotto in suo luogo la pace e ha aperto il regno. Possedendo dunque quest’ancora della fede, abbiamo quale difensore il Signore nato da lei. Coraggio dunque, coraggio, popolo di Dio; egli combatterà i nemici, egli, l’Onnipotente.

    L 2 – Un angelo cantò alla piena di Grazia: “Vergine pura rallegrati! Di nuovo ti dico: rallegrati, poiché tuo figlio dopo tre giorni è risorto dalla tomba rialzando i morti”. Fedeli, esultate di gioia! Risplendi, nuova Gerusalemme, la gloria del Signore si è levata su di te. Tripudia ora ed esulta Sion! E tu, pura Madre di Dio, adornati per il risorgere di Colui che è nato da Te.

     

    Pentecoste

    L 1 – E’ giusto cantare la Vergine che genera; essa sola infatti ha portato, celato nelle proprie viscere, il Verbo che guarisce la natura inferma dei mortali, e che ora, assiso alla destra paterna, ha mandato la grazia dello Spirito.

    L 2 – Rallegrati Regina, gloriosa Vergine e Madre! Quali labbra troveranno il tono che conviene per cantare a te degnamente? Nessuna intelligenza è capace di comprendere il tuo parto; per questo con un’unica voce di magnifichiamo.

     

    Dormizione

    L 1 – Le folle degli angeli in cielo, e la stirpe degli uomini in terra proclamano beata la tua augusta dormizione, santissima Vergine pura. Tu sei stata Madre del Creatore di tutti, il Cristo Dio. Non cessare, ti preghiamo, di implorarlo per noi che, dopo Dio, in te abbiamo riposto le nostre speranze, Madre di Dio degna di ogni canto.

    L 2 – Apostoli, che vi siete radunati qui dai confini della terra, seppellite il mio corpo nel podere del Getsemani. E Tu, Figlio e Dio mio, accogli il Mio spirito.

     

    Madre di Dio “che indica la via”, Madre di Dio “del segno”

    L 1 – Gabriele ti recò il saluto: ”Gioisci”, o Vergine!” e, a quella voce, il Sovrano dell’universo si incarnò in te, arca santa, come ti chiamò il giusto Davide. Sei divenuta più ampia dei cieli perché hai portato il tuo Creatore. Gloria a colui che ha dimorato in te, gloria a colui che è uscito da te, gloria a colui che per il tuo parto ci ha liberati.

    L 2 – È veramente cosa giusta proclamarti beata, o Genitrice di Dio, sempre beata e tutta pura, Madre del nostro Dio. Più venerabile dei Cherubini e senza confronto più gloriosa dei Serafini che restando Vergine hai generato il Verbo di Dio, come vera Madre di Dio ti magnifichiamo.

     

    Madre di Dio “in Te si rallegra ogni creatura”

    L 1 – Ogni figlio della terra esulti, illuminato nello Spirito. Le nature incorporee celebrino con gioia la sacra festa della Madre di Dio e acclamino: “Gioisci, o beatissima Madre di Dio, o pura e sempre Vergine!” .

    L 2 – In Te si rallegra, o ricettacolo di grazia, ogni creatura, il coro degli angeli e il genere umano. Tempio santificato e paradiso spirituale, gloria della verginità. Da te prese carne Dio e divenne bambino Colui che è nostro Dio prima dei secoli. Egli fece del tuo grembo il suo trono e rese più vasto dei cieli il grembo tuo. In Te si rallegra, o ricettacolo di grazia, ogni creatura. Gloria a te!

     

    Madre di Dio “della tenerezza”

    L 1 – Contemplandoti, o Vergine, nella santa icona nell’atto di sorreggere con le tue mani immacolate Colui che con la divina sua destra sorregge l’universo intero – Dio divenuto Bambino per la salvezza del genere umano – con amore irresistibile ti glorifichiamo e con immensa devozione ti baciamo. Dispensa, o Signora la tua grazia a quanti ti innalzano inni di lode e con fervente amore venerano, devoti, la purissima tua santa icona e con fede proclamano in due nature il Verbo nato da te.

    L 2 – Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, Madre di Dio e Vergine, nelle necessità non disdegnare le nostre suppliche, ma liberaci da ogni pericolo. Santissima madre di Dio, salvaci.

    Volantino/locandina da personalizzare (cliccando sul link, si può scaricare il documento sulla propria postazione, per poterlo poi personalizzare)

    Testi da leggere da parte di 2 lettori (generalmente il lettore L1 è una lettrice a cura di chi ci invita, L2 è a cura del coro di Russia Cristiana; i testi sono preghiere (L1) e traduzioni dei canti (L2))

     

    Qui si possono ascoltare, vedere, leggere canti e/o preghiere di alcuni momenti della meditazione:

    • Presentazione al tempio della Madre di Dio

    L 1 – Anna, vera grazia divina, conduce con gioia al tempio del Dio la pura sempre Vergine, colmata di grazia; ha convocato per farle strada le fanciulle portatrici di lampade, e dice: “Va, figlia, a colui che a me ti ha data. Sii dono votivo e profumo di soave odore. Entra nei penetrali, apprendi i misteri e preparati a divenire amabile e splendido tabernacolo di Gesù, che elargisce al mondo la grande misericordia.

    L 2 – In questo giorno la Vergine tutta Immacolata vien presentata al Tempio, perché in Lei possa abitare il Re di tutti, Dio, Colui che alimenta l’intera nostra esistenza. A Lei inneggiamo come fece l’angelo: “Rallegrati, benedetta tra tutte le donne!”.

     

     

     

     

    L 1 – La Madre di Dio, Maria, recando tra le braccia colui che è portato sui carri dei cherubini ed è celebrato con canti dai serafini – da lei senza nozze incarnato – metteva nelle mani del vecchio sacerdote il datore della Legge, che compiva l’ordine della Legge. Ed egli, portando la vita, chiedeva di essere sciolto dalla vita dicendo: “Ora lascia che io me ne vada, o Sovrano, per annunciare ad Adamo che ho visto il Dio che è prima dei secoli, senza mutamento fatto bambino e Salvatore del mondo”.

    L 2 – Vergine Madre di Dio, speranza dei cristiani, proteggi, custodisci e salva coloro che sperano in te. All’ombra della Legge siamo rassicurati dalle Scritture: ogni figlio maschio deve essere consacrato a Dio. Magnifichiamo dunque, come primogenito il Verbo, figlio del Padre che non ha principio, primo nato da una madre che non ha conosciuto uomo.

     

     

     

    Per lo svolgimento di ” In Te si rallegra, o piena di grazia, ogni creatura” occorre una certa attrezzatura

    da parte del coro

    • proiettore
    • computer poirtatile
    • cavi
    • eventuale telone (se non disponibile da parte di chi ci invita)

    da parte di chi ci invita

    • tavolino
    • prolunga
    • 3 sgabielli
    • se possibile il telone su cui proiettare le immagini

     

    Vengono inoltre richieste telefonicamente informazioni su come raggiungere il posto, eventuali ZTL e come richiedere permessi, punti di parcheggio per le auto. In particolare l’auto che ha tutto il materiale.

     

     

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    Iscrizione

    …in breve

    Ciò che i cieli non possono contenere il Tuo grembo l'ha contenuto

    “In Te si rallegra, o Madre di Dio, ogni creatura”  è tutto rivolto a Maria , al cuore con cui Maria visse il suo rapporto col Mistero. L’unità tra immagine e canto conduce lo spettatore alla contemplazione delle realtà celesti che in Maria si sono incarnate sulla terra. Così il divino si comunica all’umano, perché l’uomo ne possa partecipare come avvenne pienamente per la Madre di Dio.

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