• Mons. Enrico Galbiati: La “deificazione” nei Padri orientali

    Mons. Enrico Galbiati: La “deificazione” nei Padri orientali

    La deificazione, “théosis”, nei Padri orientali

    Theosis ossia “deificazione”, il diventare come Dio

    Enrico Galbiati
    La deificazione, “theosis”, nei padri Orientali

    L’uomo, creato da Dio per essere il Suo interlocutore, capace di rispondere all’invito divino, non è Stato lasciato nel novero e nella condizione degli altri esseri creati ai quali si trova apparentato per tanti aspetti della sua natura, ma è stato chiamato a Sorpassare se stesso per essere partecipe, in una certa misura, dei beni stessi di Dio. Questo concetto, che risulta da tutta la rivelazione cristiana, fu espresso dai Padri greci con una parola riassuntiva, dalle risonanze apparentemente paradossali: théosis, cioè « deificazione », il diventare Dio, il che è più che « divinizzazione », che potrebbe significare il diventare divino », cioè in qualche modo appartenente alla sfera delle cose consacrate alla divinità. Appunto per la sua apparenza paradossale, che sembra confondere l’umano con il divino, questo ter. mine suona estraneo alla catechesi della cristianità occidentale, benché coloro che hanno studiato la teologia si ricordino bene di essersene serviti come di argomento ex traditione per dimostrare, contro l’antico protestantesimo, che la grazia non è solo imputazione estrinseca, ma trasforma realmente l’uomo nel suo interno.

    Invece nella tradizione teologica dell’Oriente il termine di deificazione e i concetti che vi si collegano danno unità e coerenza alla dottrina della redenzione e della grazia e specialmente danno un’ impronta caratteristica alla vita spirituale e all’ascetismo del monachesimo orientale.

    È quanto mi propongo d’illustrare brevemente, mostrando: l. il fondamento biblico del concetto di deificazione; 2. il suo rapporto con la dottrina sull’immagine e la somiglianza di Dio nell’uomo; 3, la sua formulazione in rapporto al dogma dell’incarnazione; 4. il suo uso nel descrivere gli elementi dei sacramenti; 5. la sua connessione con la dottrina e la pratica della contemplazione mistica….

    (tratto dalla Rivista Russia Cristiana 6/1978; per leggere tutto clicca quiarticolo disponibile previo abbinamento alla rivista)

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    Seconda domenica di Quaresima

    La seconda domenica di quaresima – San Gregorio Palamas

    Icona di San Gregorio Palamas

    La seconda domenica di quaresima dell’anno liturgico bizantino commemora la figura di San Gregorio Palamas, grande teologo e padre della Chiesa ortodossa. I suoi approfondimenti spirituali , furono inizialmente aspramente combattuti da alcune componenti del monachesimo occidentale. Più tardi, con i concili di Costantinopoli del XIV secolo, si giunse al pieno riconoscimento della sua dottrina. Per questo motivo, questa seconda domenica di Quaresima si può considerare come una seconda “festa dell’ortodossia”; essa si pone così in continuità con la prima, che come si è detto celebra il trionfo sull’iconoclastia,, il riconoscimento della “vera fede”. (A.Schmeman).
    Le letture di questa domenica sono tratte dal Vangelo di Marco (Mc 2, 1-.12) e dalla lettera agli Ebrei (Eb, 1,10-2,3); esse pongono alla nostra attenzione l’impegno della volontà e del cuore per andare incontro al Signore Gesù, riconoscendolo nostra salvezza…”Gesù, vista la loro fede disse: ‘figliolo ti sono rimessi i tuoi peccati'”… veniamo cosi posti davanti alla misura del nostro desiderio e della nostra perseveranza.
    Il tropario cantato in questa domenica, propone la figura di di San Gregorio  Palamas come esempio di una intelligenza illuminata dalla fede:
    “Luce della vera fede, protettore e dottore della Chiesa;
    ornamento dei santi monaci e sicuro sostegno dei teologi;
    gloria di Tessalonica e araldo della Grazia;
    intercedi per noi presso Dio, o padre Gregorio,
    perchè salvi le nostre anime”  

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    Quaresima: un cammino di Verità e di Grazia

    Quaresima: un cammino di Verità e di Grazia

    La meditazione di Mons.Francesco Braschi sulla Quaresima

    La Santa e Grande Quaresima: 
    un cammino di Verità e di Grazia

    Il testo della lezione

    Vivere la Quaresima in questo tempo Non possiamo negare che questo inizio di Quaresima appaia del tutto particolare. Ci incontra in un momento di incertezza, fatica, sofferenza, ma nel quale vediamo risvegliarsi anche la frustrazione, la stizza, la rabbia, la contrapposizione, il complottismo…in altre parole, tutti quegli atteggiamenti che la tradizione dei Padri riconosce come “passioni”, ovvero come orientamenti dell’animo che denunciano una vera “alienazione”, un essere “fuori di sé”. E che, ultimamente, trovano la loro radice nell’intenzione di affermare noi stessi e la nostra volontà come il criterio ultimo di giudizio e di “fruizione” della realtà. Proprio questa situazione, allora, in cui il “normale” prevalere di noi sulle cose (con limiti più o meno accettabili, ma che non contrastano questo orientamento di fondo del nostro animo) viene bruscamente “perturbato”, può diventare un’occasione propizia per rimetterci a guardare noi stessi con un po’ più di verità. ……leggi tutto

    (qui sinistra icona della Lavanda dei piedi; Gesù, “mite e umile di cuore”, lava i piedi agli apostoli)

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    Prima domenica di Quaresima

    La prima domenica di quaresima – “Domenica dell’ortodossia”

    La prima domenica di quaresima viene detta  “Domenica dell’ortodossia”, per ricordare come proprio nella prima domenica di Quaresima dell’11 Marzo 843, nel II Concilio di Nicea venne sancita la condanna dell’iconoclastia e il ristabilimento della venerazione delle sante icone. Il tropario domenicale unisce a questa memoria l’aspetto del pentimento tipico del tempo quaresimale: “Veneriamo la Tua icona purissima, chiedendo perdono per le nostre colpe a Te o Cristo Dio, che volontariamente sei salito con il corpo sul legno della croce, per riscattare dal giogo dell’avversario coloro che tu avevi creato. Rendendoti Grazie per questo cantiamo a Te: “hai colmato l’universo di gioia, venendo, Salvatore, a redimere il mondo”.
    Anche il Kondak di questa domenica riprende in termini poetici il tema, fortemente implicato  nell’ “immagine” e “somiglianza” di Dio e richiamando i misteri dell’incarnazione e della maternità della Vergine Maria: “ìl Verbo del Padre incircoscrivibile, con l’incarnazione si circoscrive in Te o Madre di Dio. restaurando l’antica immagine deturpata da peccato, che in Lui ritorna alla divina bellezza. Confessando la salvezza in parole e opere, riacquistiamo la nostra somiglianza con Dio. 

     

     

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    Preparazione della Quaresima

    Il tempo
    dell’ascolto di sè

    Il tempo dell’ascolto di sè

    “…il lento, misterioso, ritmo della vita della Chiesa… ci invita a ricordare che c’è un tempo che ci richiama alla nostalgia di sè, del proprio io interiore…;è il tempo che nell’anno liturgico bizantino vine chiamato “pre-quaresima”, un tempo di preparazione alla quaresima 
    Il primo annuncio di questo tempo ci è offerto da un  passo del Vangelo in cui un uomo basso di statura, che oltre che a non avere niente di speciale  esercitava una professione non del tutto rispettabile (un esattore della tasse, che al tempo significava concussione, brutalità, disonestà),improvvisamente si accorge di voler vedere Gesù… e se ne accorge perché ascolta il desiderio che sta al fondo del proprio cuore. Cosi inizia il tempo che prepara alla quaresima, al cammino delle conversione…”

    (Aleksandr Šmemann,. “I passi della fede” – Ed. La casa di Matriona – se ti interessa il libro clicca qui)

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    Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

    Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

    Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

    Di cosa si tratta

    Il periodo che comprende la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani” (dal 18 al 25 gennaio di ogni anno) è uno dei momenti più intensi in cui è coinvolto il coro con la partecipazione a momenti di preghiera e celebrazioni che mettono al centro il tema dell’unità delle Chiese cristiane. Cerchiamo qui di esporre brevemente di cosa si tratta e alcuni eventi a cui è possibile partecipare.

    Eventi del coro nell’ambito della “Settimana di preghiera dell’unità dei cristiani” 2020: periodo dal 12 gennaio al 2 febbraio.

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