• Ascensione al cielo del nostro Signore Gesù Cristo

    Quaranta giorni dopo la Pasqua, quindi nel Giovedi della sesta settimana di Pasqua, tutta la Chiesa festeggia l’Ascensione al cielo di Gesù.Il Vangelo di Luca (Lc 24, 36-53), con la semplicità schietta e concreta che si riscontra in tutti i vangeli,  riporta l’episodio con tratti brevi ed essenziali.
    Poi (il Signore Gesù) condusse (gli apostoli) fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
    Gesù, quindi, si “separa” da noi; ma la gioia degli apostoli sta nella certezza della Sua Presenza, proprio grazie a questo “distacco”:  “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

    Nella liturgia bizantina, il mercoledì sera si celebra il cosiddetto “congedo di Pasqua” ; in questo giorno l’inizio e la fine della liturgia sono identici a quelli della festa di Pasqua; in un certo senso ci si congeda dalla Pasqua, ma come gli apostoli che “erano ripieni di gioia” anche noi oggi festeggiamo questa Sua presenza che salendo al cielo rimane sempre con noi…La festa dell’Ascensione è la festa del Cielo che si apre all’uomo come dimora autentica…il cielo è la verità ultima della terra.
    Chi dal cielo è disceso sulla terra per restituirci il cielo? Dio. Chi dalla terra è asceso al cielo? L’uomo Gesù. Dio si è fatto uomo perchè l’uomo potesse diventare Dio (Sant’Atanasio il Grande),Dio è disceso sulla terra affinchè noi ascendessimo al cielo. Se in Lui l’uomo si innalza, e non cade, allora in Lui anch’io posso avare accesso all’Ascensione, vi sono chiamato e in questo si svela il fine, il significato e la gioia ultima della mia vita sulla terra. Questo è ciò a cui, dall’eternità, Dio ci chiama.

    (A. Schmeman, “i passi della fede”, Ed. “La casa di Matriona” – per acquistare il libro clicca qui)

    Con l’Ascensione al cielo di Cristo, alla destra del Padre ora siede anche l’umana natura, perché Cristo rimane Dio e uomo, come spiega molto bene un altro stichiròn: «Tu che, senza separarti dal seno paterno, o dolcissimo Gesù, hai vissuto sulla terra come uomo, oggi dal Monte degli Ulivi sei asceso nella gloria: e risollevando, compassionevole, la nostra natura caduta, l’hai fatta sedere con te accanto al Padre».

    Ecco, la nostra natura umana adesso siede accanto al Padre nell’umanità di Cristo, primizia del posto dove anche noi siamo destinati ad andare. Poi dice: «Per questo le celesti schiere degli angeli, sbigottite per il prodigio stupivano e prese da timore, magnificavano il tuo amore per gli uomini». È proprio l’amore di Dio per gli uomini a far sì che Dio voglia la presenza dell’umanità di Cristo nel seno della Trinità e questo dice tutta la nostra dignità.
    Concludiamo con un tratto tipico della tradizione bizantina che all’Ascensione vuole anche la presenza della Madonna al Monte degli Ulivi: «O Signore, compiuto nella tua bontà il mistero nascosto da secoli e generazioni, sei andato con i tuoi discepoli al Monte degli Ulivi insieme a Colei che ha partorito Te, creatore e artefice dell’universo. Bisognava infatti che godesse di immensa gioia per la glorificazione della tua carne colei che come madre più di tutti aveva sofferto nella tua passione. E anche noi, Sovrana, partecipi di questa gioia per la tua salita ai cieli glorifichiamo la grande misericordia che hai usato con noi».

     
    Ascensione

    È un tratto molto bello, anche teologicamente molto ricco, perché che cos’è l’ascensione al cielo se non la perfezione, il compimento della carne umana di Cristo che viene definitivamente assunta nella Trinità rimanendo appunto umanità? In questo senso possiamo dire che era giusto che colei che è stata all’inizio dell’incarnazione ne vedesse anche il compimento. Da qui questo tratto così dolce, così affettuoso della Chiesa d’Oriente che vede la Vergine anch’essa presente al momento dell’ascensione.

    (Riflessioni di Mons.Francesco Braschi
    trascrizione non rivista dall’autore)

    Dopo aver compiuto tutto il piano di salvezza,e dopo aver ricongiunto ola terra al cielo, sei asceso nella Gloria o Cristo nostro Dio, senza abbandonarci ma permanendo inseparabilmente unito ai tuoi, e dicendo a quanti ti amano:”Io sono sempre con voi e nulla prevarrà contro di voi.

    (tropario dell’Ascensione)

     

     

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